venditaTerreni e fattorie in vendita a Borj El Amri
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A una trentina di chilometri da Tunisi lungo la statale GP5 o l'autostrada A3, Borj El Amri è il punto in cui la periferia si ferma e comincia la piana della Medjerda. Le terre sono pesanti, buone per il grano e per l'olivo, irrigate a tratti grazie ai pozzi e ai canali del comprensorio pubblico. È questo ad attirare due tipi di acquirenti: il coltivatore che si allarga e il cittadino che vuole una fattoria per il fine settimana a meno di un'ora dalla capitale.
Su houni.tn gli annunci di terreni e fattorie di Borj El Amri li pubblicano i proprietari stessi, spesso eredi, e qualche agenzia di Manouba. Si contatta l'inserzionista, si visita il fondo, poi si firma davanti a un notaio. Per allargare la ricerca a Djedeida, Tebourba o Mornaguia, la pagina terreni e fattorie in vendita a Manouba copre tutto il governatorato.
Non tutto si vende a ettaro
Gli annunci mescolano cose che non hanno nulla in comune. La terra nuda, venduta a ettaro, in asciutto o irrigua: un terreno agricolo in asciutto, piantato o no a olivi, va di norma tra 25.000 e 45.000 dinari l'ettaro, mentre l'irriguo con pozzo attrezzato può superare gli 80.000. La fattoria costruita, con casa del custode, capannone, pozzo e qualche centinaio di olivi, spesso da 3 a 10 ettari, buona tanto per la coltivazione quanto per i fine settimana. E poi i lotti da 1.000 o 2.000 mq lungo la GP5, che gli acquirenti sperano di veder passare un giorno in zona edificabile; è una scommessa, e si paga già nel prezzo.
Un oliveto con alberi adulti si paga più della terra nuda, ma la differenza si ammortizza in fretta: in una buona annata un ettaro di olivi ben condotti rende quanto basta per pagare la manutenzione e qualcosa in più.
Il titolo blu, la condizione di tutto
In questa delegazione una parte importante delle terre è ancora in comproprietà o detenuta con atti antichi non registrati. Un terreno con titolo blu, cioè registrato alla conservatoria fondiaria tunisina con un titolo individuale intestato, vale dal 20 al 40 per cento in più di una particella equivalente venduta su un semplice atto notarile, e la banca finanzia solo il primo. Prima di ogni accordo chiedete il numero di titolo, fate rilasciare un certificato di proprietà recente e verificate che la superficie del titolo corrisponda a quella che vi mostrano sul posto: gli scarti sono frequenti dopo divisioni successive.
Due punti in più, propri delle terre agricole: uno straniero non può comprare terra agricola in Tunisia, può soltanto prenderla in affitto con un contratto di lunga durata, e le terre dentro un comprensorio irriguo pubblico seguono obblighi di coltivazione che conviene conoscere prima di comprare.
Dove conviene collocarsi nella delegazione
Lungo la GP5 e vicino allo svincolo autostradale le terre sono le più ricercate, perché l'accesso è immediato e Tunisi dista quaranta minuti. Verso nord, in direzione di Tebourba e della Medjerda, i pozzi rendono di più e l'orticoltura prende il posto dell'olivo. Verso sud e ovest, ai piedi delle colline, la terra è più secca, meno cara, e i lotti più grandi: è lì che una fattoria di 10 ettari resta abbordabile.
Visitate a febbraio, quando la terra è satura d'acqua. Una particella che tiene le pozzanghere due giorni dopo la pioggia drena male, e a luglio non si vede.
Fattoria per il fine settimana: che cosa guardare
Chi cerca una fattoria per la famiglia più che per la coltivazione guarda prima di tutto la strada di accesso, la corrente elettrica portata fino alla casa e l'acqua: un pozzo che dà in aprile può essere secco ad agosto. Verificate anche che la casa esistente sia dichiarata; su terra agricola la concessione edilizia è concessa solo a condizioni rigide, e una costruzione non sanata si rivende male.