Appartamenti condivisi a Radès
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La coabitazione a Radès nasce quasi sempre da un calcolo semplice. Un monolocale vicino alla stazione costa quasi quanto un S+2, così due o tre studenti dell'ISET, due tirocinanti del porto o due giovani dipendenti che prendono ogni mattina il treno per Tunisi preferiscono dividere un appartamento più grande. La pratica è diffusa ma discreta: si organizza tra amici, tra compagni di corso, con un volantino o un messaggio, e più raramente con un annuncio online.
Per questo l'offerta visibile resta scarsa: per Radès vengono pubblicati pochissimi annunci di appartamenti condivisi, e arrivano quasi tutti da privati. Se la pagina è vuota quando la consultate, gli appartamenti condivisi nel governatorato di Ben Arous allargano a Ben Arous città, Mégrine ed El Mourouj, collegate a Radès dal treno o dalla strada.
Dove si condividono gli appartamenti
Il centro di Radès, tra la stazione, il mercato e il viale principale, accoglie la maggior parte delle coabitazioni di studenti. Si trovano S+2 e S+3 in palazzi datati, senza ascensore, con camere di dimensioni diverse: è spesso la prima questione da risolvere tra coinquilini, e il canone si divide raramente in parti uguali quando una camera ha il balcone. Taieb Mhiri e Mongi Slim, lì accanto, offrono lo stesso tipo di appartamento a canoni un po' più bassi.
Radès Méliane è più adatta ai giovani lavoratori: residence più recenti, parcheggio, cucina attrezzata, più calma la sera. La coabitazione riguarda soprattutto dipendenti che hanno un'auto o che lavorano nella zona portuale e logistica. Del resto molti di quelli che cercano un «monolocale in affitto a Radès Méliane» finiscono per dividere un S+2 nello stesso quartiere, per una superficie doppia con un budget simile.
Il calendario della coabitazione
Il grosso delle ricerche si concentra tra fine agosto e inizio ottobre, quando arrivano i risultati dell'orientamento universitario e le iscrizioni e i proprietari rimettono in affitto i loro appartamenti. È anche il momento in cui si liberano i posti: un coinquilino laureato se ne va, un altro deve sostituirlo prima della ripresa dei corsi. Un secondo picco di movimento arriva a febbraio, con l'inizio del secondo semestre, e in estate, quando parte degli appartamenti vicini alla spiaggia passa all'affitto stagionale o giornaliero.
Per un tirocinio di qualche mese al porto o in un'azienda della periferia sud, cercate una stanza libera in una coabitazione già esistente piuttosto che un appartamento intero: i proprietari di Radès firmano raramente un contratto di tre mesi, mentre i coinquilini già sul posto accettano volentieri un sostituto.
Contratto, cauzione e spese: mettere le regole per iscritto
Il punto più delicato è il contratto. Il proprietario firma in genere con un solo inquilino, oppure con tutti in solido; nel primo caso gli altri non hanno alcuna tutela in caso di conflitto, e il firmatario risponde da solo degli insoluti. Chiedete che ogni coinquilino figuri nel contratto e che il contratto sia registrato presso l'ufficio delle entrate. La cauzione, spesso di uno o due mesi di canone, va annotata con la quota versata da ciascuno.
Le spese fanno il resto delle liti. Elettricità STEG, acqua SONEDE, internet, bombola del gas: stabilite fin dall'ingresso chi paga cosa e come si gestisce una partenza in corso d'anno. Verificate anche che il proprietario accetti la coabitazione e, per un appartamento misto, che il vicinato e il regolamento del palazzo non creino difficoltà: a Radès come altrove, è una questione che si risolve meglio prima che dopo.
Altre formule a Radès
Se l'appartamento condiviso non dà risultati, restano aperte due strade. Le stanze in affitto a Radès includono le camere presso famiglie e i piani di casa condivisi, una formula comune nei quartieri di ville. E per un monolocale o un S+1 da soli, gli appartamenti in affitto a Radès restano la pagina più ricca del comune.